Chi siamo

L’obiettivo principale del partenariato di ARTEMISIA è il rafforzamento della capacità delle singole unità di ricerca, promuovendo il trasferimento di know-how verso le industrie creative e aziende operanti nel settore dell’Heritage Science, al fine di operare congiuntamente nella analisi dei percorsi di fruizione del patrimonio culturale italiano, condividendo idee e sviluppando metodi di lavoro innovativi ed efficienti.

 

I partner di ARTEMISIA hanno sostenuto fin da subito:

  • lo sviluppo di una metodologia di lavoro integrata a più livelli di analisi
  • il trasferimento di know-how e l’applicazione di pratiche innovative per lo studio del pubblico
  • l’utilizzo di tecnologia innovativa ad infrarossi per il  tracciamento e monitoraggio del pubblico
  • il design e l’applicazione di modelli di Intelligenza Artificiale
  • l’adozione della politica dell’Open Science

I risultati di ARTEMISIA sono dunque riutilizzabili, trasferibili, amplificabili e hanno una forte dimensione transdisciplinare. I risultati degli output progettuali sono certamente condivisibili a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

I Partner

Con oltre 180 ricercatori, tecnologi e tecnici di varie discipline e una forte propensione all’interdisciplinarietà, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) è l’hub del CNR per la ricerca, l’innovazione, la formazione e il trasferimento tecnologico dell’area strategica Beni Culturali, aperto alla collaborazione in reti di competenza nazionali ed internazionali.

CNR ISPC ha la missione di perseguire l’eccellenza scientifica e favorire l’innovazione nella conoscenza, conservazione e fruizione dei beni culturali materiali ed immateriali attraverso ricerche collaborative che coinvolgono discipline umanistiche, scienze sperimentali ed applicazioni tecnologiche, aperto alla collaborazione in reti di competenza nazionali e internazionali e allineato alla politica Open Science ed Open Access. 

Il Digital Heritage Innovation Laboratory (DHiLab) di ISPC, sede di Roma, si è occupato per il progetto ARTEMISIA di:

  • coordinamento scientifico dell’intero progetto e dei partner;
  • supporto alle attività di comunicazione, dissemination e Terza Missione;
  • supporto alle attività di grafica, user interface (UI) e social media management;
  • sviluppo di una metodologia integrata per l’analisi della user experience (UX) applicabile a sensoristica e AI, estrazione modello esperienziale, produzione toolkit operativo per UX e UX evaluation.

L’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) è un istituto interdisciplinare, con numerose integrazioni fra i laboratori  e i temi di ricerca. Gli obiettivi di ricerca di ISTC convergono sull’analisi, la rappresentazione, il ragionamento automatico, la  simulazione e l’interpretazione critica dei processi cognitivi e  sociali negli umani e nei primati non umani, dal livello fisiologico a  quello fenomenologico e computazionale. L’istituto si occupa di  Intelligenza Artificiale in casi applicativi e più tecnici ed in  particolare è interessato al ciclo che prevede le fasi di raccolta  dati, costruzione di astrazioni su di essi, ragionamento, decisione,  che vede il caso studio della visita museale come un elemento di  valore per mettere la tecnologia di AI in azione. L’ ISTC seguirà la fase di definizione generale di progetto e la fase di analisi dei dati, dialogando con DigiLab Sapienza e con IComfort sul piano dell’integrazione IA-IoT nell’ottica della declinazione dell’intelligenza Artificiale nel campo del Patrimonio.

Il DigiLab, istituito da Sapienza Università di Roma nel 2012, è un Centro interdipartimentale di ricerca a cui afferiscono 14 dipartimenti. Ha la missione di potenziare la ricerca scientifica interdisciplinare nell’area dei beni e della produzione culturale, di gestire strumentazioni e laboratori particolarmente complessi nel settore delle tecnologie digitali per la cultura, di comunicare e valorizzare i patrimoni culturali e di offrire corsi di specializzazione e apprendimento permanente. 

Il potenziale di DigiLab si basa sui laboratori e sulle competenze dei ricercatori e dei tecnici attivi su linee multidisciplinari e/o interdisciplinari che riguardano le interazioni tra tecnologie digitali e beni culturali. Tra queste linee elenchiamo a titolo esemplificativo: conoscenza e valorizzazione dei patrimoni; comunicazione dei beni culturali in ambiente digitale; la progettazione di infrastrutture digitali; virtualizzazione in 3D; musealizzazione virtuale; sistemi di rilevazione e valutazione della qualità nel settore di beni e attività culturali; analisi e progettazione di piani di valorizzazione territoriale; progettazione di allestimenti interni o esterni ecocompatibili integrati con tecnologie digitali, la new museology e i rapporti tra la didattica museale, l’educazione, l’AI e l’ICT. 

iComfort realizza ambienti più intelligenti, efficienti e sostenibili, con un impatto significativo e misurabile in termini di produttività, benessere e sicurezza.  L’azienda è specializzata su sensoristica e IoT, imperniata su una piattaforma IoT e un sistema evoluto che permette di analizzare mediante dashboard e sistemi di attuazione ambienti di lavoro più intelligenti, misurando i parametri chiave per il benessere in tempo reale. IComfort è una piattaforma software aperta sia in Cloud che on-premise che permette la raccolta e analisi dati sia in Real time che mediante analisi storiche da varie tipologie di sensori, utili alla comprensione dell’occupazione degli spazi indoor e della qualità dell’aria. È possibile integrare IComfort con qualsiasi tipologia di Software aperto mediante il suo portale API. Per i gestori, tali informazioni consentono di effettuare valutazioni importanti per la gestione dell’azienda che vanno dalla pianificazione di un nuovo layout alla ottimizzazione energetica, oltre che effettuare analisi previsionali per migliorare il vissuto di ogni persona nell’ambiente. Per le persone, invece, tali informazioni permettono una maggiore consapevolezza dell’utilizzo degli spazi e del Comfort.

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